sabato 19 maggio 2018

Parigi: i Giardini di Lussemburgo

Le Jardin du Luxembourg, che in italiano viene declinato al plurale, i Giardini di Lussemburgo, è uno dei più grandi giardini di Parigi, situato nel Quartiere Latino (VI° Arrondissement), sulla rive gauche della Senna.

Jardin du Luxembourg (visto da sud)
Il giardino deve il suo nome a François de Piney, duca di Lussemburgo, che a metà del XVI secolo fece qui costruire il suo palazzo.
Nel 1612 Maria de' Medici, vedova di Enrico II, e reggente del figlio Luigi XIII, volendo lasciare il palazzo del Louvre, acquistò in questo quartiere, più salubre e dove già abitavano alcuni membri del suo enturage, una proprietà.
Questa proprietà comprendeva un palazzo, che poi venne chiamato Petit Luxembourg, e dei terreni limitrofi, dove fece realizzare un giardino che le ricordasse il giardino di Boboli a Firenze, nel quale  aveva trascorso la sua infanzia
Proprio in questo giardino il futuro re fu iniziato alla caccia dei cinghiali selvatici.
Jardin du Luxembourg
Jardin du Luxembourg e Tour Montparnasse
L'architetto Salomon de Brosse fu chiamato a realizzare poi, tra il 1615 e il 1630, una residenza che ricordasse alla regina Palazzo Pitti a Firenze: il Palais du Luxembourg.
Palais du Luxembourg
La regina s'istallò al primo piano dell'ala ovest già dal 1625, quando i lavori di costruzione non erano ancora terminati.
Luigi XIII abitò invece nell'ala est del palazzo.
ala est del Palais du Luxembourg
Maria de' Medici chiese a Pierre Paul Rubens di dipingere due cicli di 24 pitture per decorare gli appartamenti del palazzo: un ciclo dedicato alla sua vita e uno dedicato a quella di suo figlio Luigi (questo ciclo non fu mai terminato).
Oggi le tredici tele sono custodite al Musée du Louvre.

Il Petit Luxembourg venne donato dalla regina al Cardinal Richelieu, che qui abitò fino a quando fu terminato il palazzo da lui costruito (Palais Royal).
Maria de' Medici non vide li termine dei lavori del palazzo: fu costretta infatti da suo figlio e dal cardinale Richelieu ad andare in esilio.
Alla sua morte lasciò la proprietà al figlio minore Gaston duca d'Orleans.
Passato poi di mano in mano ad altri proprietari, il palazzo nel 1778 passò al conte di Provenza, che divenne poi re col nome di Luigi XVIII.
Palais du Luxembourg
Il Palais de Luxembourg fu poi restaurato con il ricavato della vendita del terreno ad ovest del giardino, che comprendeva il "Viale dei Filosofi" frequentato da Rousseau, e la "Passeggiata dei Sospiri" tanto amata dagli innamorati.
Nel periodo del Regime del Terrore durante la Rivoluzione Francese (1793), il palazzo  divenne la prigione in cui furono imprigionati 800 detenuti, tra i quali anche Danton.
In questo periodo furono annessi gli ettari appartenuti al Convento dei Certosini, che occupava i terreni a sud del giardino.
 Nel 1795 si istallò nel Palais du Luxembourg il Direttorio.
Durante la seconda guerra mondiale il Palais du Luxembourg divenne il quartier generale della Luftwaffe tedesca, e nel giardino cintato da filo spinato furono costruite due casematte.
Napoleone Bonaparte fece realizzare nella zona sud-ovest il giardino all'inglese e destinò il giardino, già aperto al pubblico dal conte di Provenza, ai divertimenti dei bambini.

giardino all'inglese dei Giardini di Lussemburgo
Divenuto proprietà nazionale nel 1791, il Palais du Luxembourg è dal 1799 sede del Senato: oggi infatti i Giardini di Luxemburgo sono un giardino privato aperto al pubblico.
Jacques Boyceau fu chiamato a realizzare il primo giardino, inaugurato nel 1612.
Intorno ad una fontana posta davanti al palazzo, si creò un giardino alla francese: furono disegnati dei parterres, che vennero poi riorganizzati nel 1650 dal grande architetto di paesaggi André Le Notre.

parterre del giardino alla francese del Jardin du Luxembourg
parterre del giardino alla francese del Jardin du Luxembourg
parterre del giardino alla francese del Jardin du Luxembourg
Per poter alimentare d'acqua il giardino, fu ricostruito l'antico acquedotto gallo-romano di Arcueil (località posta ad una decina di chilometri), ora chiamato Acquedotto Mediceo.
Per poter ammirare i parterres fu costruita dall'ingegnere fiorentino Thomas Francine una terrazza all'italiana, costituita da un doppio deambulatorio rialzato, ornato di vasi medicis di fiori e statue.

terrazza all'italiana con leone in pietra (Jean-Baptiste Henraux)
terrazza all'italiana
terrazza all'italiana
terrazza all'italiana
vasi medicis fioriti
putti che sorreggono un vaso di fiori
Nel 1630 Maria de' Medici fece costruire nell'angolo nord-est la Grotta di Lussemburgo, come veniva chiamata originariamente,  o come fu chiamata poi Fontana Medici.

Fontana Medici
La fontana fu disegnata da Thomas Francine, che fu ingegnere al seguito del granduca di Toscana Ferdinando I, intendente generale delle acque e fontane reali, ingegnere di re Luigi XIII e controllore della casa della regina.
Egli s'ispirò al manierismo italiano per questa fontana che forma una sfondo prospettico al grande viale del palazzo.

La fontana, con bacino di forma circolare, era composta da tre nicchie separate da colonne ornate da sporgenze.
Era coronata da un frontone con le armi di Francia e dei Medici, inquadrate da due figure fluviali di Pierre Biard.

Fontana Medici: stemma con armi di Francia e dei Medici
Fu restaurata per volere di Napoleone dopo la Rivoluzione dall'architetto Jean Chalgrin (autore anche dell'Arco di Trionfo), e dagli architetti Francique Duret (autore dell'allegoria del fiume Rhone posta sulla sommità della fontana) e Claude Ramey (autore dell'allegoria della Senna posta sulla sommità della fontana).
La fontana fu ornata nella nicchia centrale da una piccola Venere.

La fontana si prolungava da una parte e dall'altra con un muro decorato da arcate, abbattuto nel 1855.

bacino della Fontana Medici
Il bacino bordato di platani, lungo 50 m, fu realizzato nel 1862 dall'architetto Alphonse de Gisors, che spostò di 30m la fontana per far spazio alla strada voluta dal barone Haussmann.
Fu rimossa la statua di Venere e fu ordinata per la nicchia centrale una nuova scultura ad Auguste Ottin: il gruppo scultoreo rappresenta Polifemo sorprende Aci e Galatea.

Polifemo sorprende Aci e Galatea (Auguste Ottin)
La statua di Polifemo è in bronzo, mentre Aci e Galatea stretti in un abbraccio sono realizzati in marmo.

Polifemo (Auguste Ottin)
Aci e Galatea (Auguste Ottin)
Nelle nicchie laterali vennero posti un Fauno (dio delle foreste) e una Diana (dea della caccia), opere di Auguste Ottin.


nicchia a sinistra: Fauno
Sulla facciata posteriore della fontana vi è la Fontana di Leda, con un bassorilievo che rappresenta Leda e il cigno (opera di Achille Valois).
Questa fontana è sormontata da due Nereidi (opera di Klagmann).

Nel 1650 si piantò un frutteto di mele e pere.

Sotto il Primo Impero, in sostituzione della fontana circolare originale posta davanti al palazzo, fu costruito un bacino d'acqua di forma ottagonale, che occupa un'area di 2800 mq.
Al centro del bacino fu collocata una scultura di bambini che sorreggono una vasca.

Palais du Luxembourg e bacino d'acqua in estate
bacino d'acqua del Jardin du Luxembourg in inverno
bacino d'acqua del Jardin du Luxembourg
fontana con bambini al centro del bacino
Oggi nel bacino sguazzano anatre e si svolgono regate di barche in miniatura che si possono affittare anche in loco.

anatre e barchette nel bacino del Jardin du Luxembourg
barchette nel bacino del Jardin du Luxembourg
barchette nel bacino del Jardin du Luxembourg
noleggio di barchette a vela
Molte sono le attività che si possono svolgere nel Jardin du Luxembourg: fare jogging, ascoltare concerti all'aperto davanti al chiosco della musica, giocare a tennis, a pallacanestro, a bocce, assistere ai campionati di jeu de paume (un precursore del tennis e della pelota basca), giocare a scacchi o a bridge, salire sulla giostra dei cavalli, cavalcare un pony, assistere ad uno spettacolo di marionette, visitare una mostra temporanea nel Musèe du Luxembourg o godersi momenti di relax seduti su una panchina, una sedia o una sdraio in ferro che compongono l'arredo del giardino (sono circa 3000!).

CURIOSITÀ: non sempre le sedie del giardino sono state a disposizione di tutti.
Inizialmente infatti avevano diritto a sedervisi solo "les chaisières", coloro i quali pagavano un prezzo fisso: 20 centesimi prima della prima guerra mondiale, 0,20 franchi le sedie e 0,30 franchi nel 1920, fino a divenire gratuite nel 1974.



A partire dal 1836 l'emiciclo della terrazza venne ampliato e le sculture rovinate del giardino vennero sostituite. 
Intorno alla passeggiata che sovrasta i parterres e il bacino sono state poste a metà del XIX venti statue di regine e donne illustri, scelte dallo stesso re Luigi Filippo:
Anna d'Austria (regina di Francia), Anna di Bretagna (regina di Francia), Anna di Beaujeu detta Anna di Francia (reggente di Francia, madre di Carlo VIII), Anna Maria Luisa d'Orléans (duchessa di Montpensier), Berta di Borgogna (regina di Francia e madre di Carlomagno), Bianca di Castiglia (regina di Francia, nipote di Riccardo Cuor di Leone e di Giovanni Senza Terra), Clémence Isaure (fondatrice leggendaria della società letteraria Accadémie des jeux floraux), Giovanna III d'Albret (regina di Navarra), Laura de Noves (nobildonna francese, moglie del marchese Ugo de Sade, che molti identificano con la Laura amata e celebrata da Francesco Petrarca), Luisa di Savoia (reggente di Francia, madre di Francesco I), Margherita d'Anjou (regina d'Inghilterra), Margherita di Provenza (regina di Francia, moglie di Luigi IX), Margherita d'Angouleme (regina di Navarra, sorella di Francesco I), Maria de' Medici (regina di Francia, moglie di Enrico IV), Maria Stuart (regina di Francia), Matilda (duchessa di Normandia, moglie di Guglielmo il Conquistatore), Santa Batilde (regina di Francia), Santa Genoveffa (patrona di Parigi), Santa Clotilde (regina di Francia), Valentina Visconti o di Milano (duchessa d'Orléans).
Margherita d'Angouleme (Joseph-Stanislas Lescorné)
Maria de' Medici (Louis-Denis Caillouette)
Laure de Noves (Auguste Ottin)
Valentina di Milano (Victor Huguenin - abbigliamento artistico di M.Gerald Pestman dal giugno 2017)
Vi era nel numero di questo ciclo di sculture una dedicata a Giovanna d'Arco (oggi al Musée du Louvre), sostituita da quella di Margherita d'Anjou.
Ai piedi della terrazza con le statue delle regine furono fucilati i Federati durante la Comune di Parigi (1871) e i proiettili si sono potuti vedere conficcati nel muro fino al 1930.
La maggior parte delle 106 statue presenti oggi nel giardino risalgono all'epoca di Luigi-Filippo: figure mitologiche greche, animali, personaggi illustri.
Ecco quelle da noi fotografate durante la nostra passeggiata.

Diana con cerva (dall'antico)
Vulcano che presenta le armi forgiate (di spalle - Charles-Antoine Bridan)
Davide vincitore su Golia (anonimo)
Caius Marius davanti alle rovine di Cartagine (Victor Vilain)
monumento al primo vicepresidente del Senato Auguste Scheurer Kestner (con obelisco e figure allegoriche della Giustizia e della Verità - Dalou)
Leone di Nubia con la sua preda (Auguste Cain)
Mandria di cervi (Arthur Jacques Leduc)
Ma continuando a passeggiare avremmo potuto incontrare una Venere che esce dal bagno (dall'antico), il busto di Charles Boudelaire (che quando era bambino passeggiava con la madre in questo giardino), il busto di Chopin di Paul Dubois, la raffigurazione di Ludwing van Beethoven di Antoine Bourdelle, il monumento dedicato a Stendhal con il medaglione in bronzo di Auguste Rodin, la statua della Bocca della Verità di Jules Blanchard (che ricorda quella di Roma), il monumento dedicato ad Eugène Delacroix di Jules Dalou, l'Attore greco di Charles-Arthur Bourgeois, il Fauno danzante di Eugène- Louis Lequesne, la moderna scultura in bronzo Le Cri, l'Ecrit di Fabrice Hyber (che commemora l'abolizione della schiavitù), il Mercante di maschere di Zacharie Astruc (con le maschere di Victor Hugo, Léon Gambetta, Camille Corot, Alexandre Dumas figlio, Hector Berlioz, Jean-Baptiste Carpeaux, Gabriel Fauré, Eugène Delacroix, Honoré de Balzac e Jules Barbey d'Aurevilly), la riproduzione in bronzo della Statua della Libertà di Auguste Bartholdi (l'originale fusa per il giardino si trova al Musèe d'Orsay)...e molte altre.
Nel 1839 fu costruita nella zona ovest del giardino una nuova Orangerie, che oggi custodisce 180 piante: 60 sono piante di agrumi (soprattutto di arance amare), ma vi sono anche palme da dattero, oleandri e melograni.

Nel 1856 fu fondata nel giardino una scuola apiaria (Rucher-école), ma nel giardino vi è anche una scuola di orticoltura.

Si occupano della cura del verde del giardino 60 giardinieri.

Il giardino copre oggi un'estensione di circa 23 ettari, mentre dagli 8 ettari iniziali ha raggiunto anche i 30 ettari nel 1630, che vennero poi ridotti nel 1865.
Durante il Secondo Impero infatti il barone Haussmann per poter attuare il suo piano urbanistico, fece ridurre a nord-est il giardino.

pianta del giardino
Il giardino è circondato da una cancellata con le punte ricoperte di foglie d'oro.

cancellata dell'ingresso sud del Jardin du Luxembourg
L'asse centrale del Jardin du Luxembourg si estende oltre la cancellata sulla spianata centrale di Rue de l'Osservatoire (progettata da Gabriel Davioud nel 1867), dove fino alla Rivoluzione si trovava un convento di Certosini con i suoi vivai, che a sua volta si era istallato nel 1250 nel castello costruito da Roberto il Pio nell'XI secolo.

Qui è stata creata nel 1867 da Jean Chalgrin la prospettiva de Le Jardin des Grands Explorateurs (Giardino dei Grandi Esploratori), diviso in due giardini che prendono il nome di due grandi esploratori di due epoche diverse: il Giardino Marco Polo, che viaggiò in Oriente e il Giardino Robert Cavalier-de-la-Salle, che esplorò i territori dell'America del nord.

Giardino dei Grandi Esploratori (visto da sud verso il Jardin du Luxembourg)
Giardino dei Grandi Esploratori (visto da nord verso l'Osservatorio astronomico)
Rue de l'Osservatoire inizia a sud del Jardin du Luxembourg, attraversa l'incrocio di Port Royal e termina all'Osservatorio astronomico di Parigi: la via segue la linea del meridiano di Parigi, che appunto passa per l'Osservatorio.
Giardino dei Grandi Esploratori
Lungo l'asse di questo giardino di 22.000 mq si alternano le sculture in marmo bianco che rappresentano le quattro parti del giorno e colonne.
Nel Giardino Marco Polo si trovano L'Aurora (François Jouffroy) e Il Giorno (Jean Perraud), mentre nel Giardino Robert Cavalier-de-la Salle vi sono Il Crepuscolo (Gustave Crauk) e La Notte (Charles Gumery).

L'Aurora (François Jouffroy)
Il Giorno (Jean Perraud)
Il Crepuscolo (Gustave Crauk)
La Notte (Charles Gumery)
Il Giardino dei Grandi Esploratori si chiude a sud con la Fontana dell'Osservatorio.

Fontana delle quattro parti del mondo
bacino della Fontana delle quattro parti del mondo
Fontana delle quattro parti del mondo
Questa fontana viene anche chiamata Fontana delle quattro parti del mondo per le quattro figure femminili che sorreggono il globo, rappresentanti i quattro continenti: Europa, Asia, Africa e America.
E' esclusa l'Oceania.

figure che rappresentano quattro continenti
Le figure femminili, oltre ad avere lineamenti diversi a seconda dei tratti somatici dei popoli del continente che rappresentano, mimano la rotazione del globo su se stesso: di faccia, di 3/4, di profilo e mostrando la nuca.

Fontana delle quattro parti del mondo
Fontana delle quattro parti del mondo (senza zampilli)

La fontana del 1875 è opera di quattro scultori: Louis Vuilleminot (ghirlande e festoni del piedistallo), Pierre Legrain (armillare con globo interno e zodiaco), Emmanuel Frémiet (otto cavalli, tartarughe marine e delfini), e Jean-Baptist Carpeaux (le quattro donne nude che sorreggono il globo).

particolare della Fontana delle quattro parti del mondo
particolare della Fontana delle quattro parti del mondo
Poco distanti, di fronte alla fontana, nella Place Camille-Jullian, si trovano due monumenti.
Quello al centro della piazza è il monumento a Francis Garnier, contenente le ceneri dell'ufficiale di marina che esplorò la valle del fiume Mekong e il delta del Fiume Rosso.
Il busto dell'esploratore che sovrasta il monumento è opera di Denis Puech.

monumento a Francis Garnier (busto di Denis Puech)
Sempre sulla stessa piazza, ma posto sul marciapiede, vi è il monumento al Maresciallo Ney realizzato da François Rude.
Michel Ney divenne maresciallo imperiale, ebbe il comando di un corpo della Grande Armata durante la campagna di Russia, e gli venne dato il titolo di principe della Moscowa.
Dopo l'abdicazione di Napoleone aderì ai Borboni, ma quando Bonaparte tornò dall'isola d'Elba in Francia, si schierò nuovamente dalla parte del suo comandante e combatté con lui a Waterloo.
Fu per questo accusato dai Borboni di tradimento, condannato a morte e fucilato proprio nel luogo in cui sorge la sua statua in bronzo. 
monumento al Maresciallo Ney

Lungo il giardino sono piantati alberi di castagno a fiori bianchi.
Anche in questo giardino c'è la possibilità di praticare sport e di giocare a ping-pong.

zona attrezzata del giardino

Meritano attenzione anche alcuni edifici che bordano l'Avenue de l'Osservatoire, tra questi la Facoltà di Farmacia, costruita tra il 1877 e il 1882 in stile classico su progetto di Charles Laisné, e  l'Istituto d'Arte e di Archeologia realizzato dall'architetto Paul Bigot tra il 1925 e il 1928.

Istituto d'Arte e di Archeologia e Giardino dei Grandi Esploratori
Istituto d'Arte e di Archeologia
particolare della decorazione in mattoni dell'Istituto d'Arte e di Archeologia
L'Istituto d'Arte e di Archeologia è un palazzo interbellico d'ispirazione eclettica e storicista: mescola influenze medievali, babilonesi, senese, fiorentine, moresche e dell'Africa tropicale.

facciata dell'Istituto d'Arte e di Archeologia
griglia d'ingresso dell'Istituto d'Arte e di Archeologia/Università
Sulle facciate, ricoperte di mattoni rossi di Gournay, corre un fregio in terracotta della Manifattura di Sévres, con riproduzioni di sculture greche, romane, medievali e rinascimentali: il Trono Ludovisi (Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps - Roma), i Grifoni del Tempio di Antonino Pio e Faustina Maggiore al Foro Romano (Roma), le ghirlande dell'Ara Pacis (Roma), i Leoni di Metaponto, le metope del fregio del Partenone...
Attualmente ospita la Facoltà di Storia dell'arte dell'Università di Parigi.

fregio sulla facciata dell'Istituto d'Arte e di Archeologia
fregio: ghirlanda dell'Ara Pacis
fregio: a sinistra, antefissa con leone di un tempio greco arcaico di Metaponto
fregio: Trono Ludovisi
fregio: grifone del Tempio di Antonino e Faustina
fregio: metope del Partenone
fregio: metope del Partenone

https://www.senat.fr/visite/jardin
Orario: variabile a seconda della durata del giorno (consultare il sito)

CONCLUSIONI
Il Jardin du Luxembourg è una delle più belle oasi verdi di Parigi, dove arte e storia s'incontrano.
Victor Hugo nella suo romanzo "I Miserabili" cita il giardino come luogo del primo incontro tra Marius Pontmercy e Cosette.
Durante l'infanzia Jacques Prevert, che abitava poco distante da qui, trascorreva molte ore in questo giardino, come anche Charles Baudelaire quando era bambino.
Rainer Maria Rilke, poeta e drammaturgo austriaco, ha scritto un'elegia alla fanciullezza intitolata "Das karussell: Jardin du Luxembourg", ispirandosi alla giostra del giardino.
E' un luogo d'incontri umani, dove trascorrere ore di relax e svago, in un'amena cornice parigina.