sabato 21 aprile 2018

Parigi: Place des Vosges


Place des Vosges è la piazza più antica di Parigi.

Questa elegante piazza si trova al congiungimento tra il 3° (a nord) e il 4°(a sud) Arrondissement, nel quartiere Le Marais.
Questo quartiere in origine era una palude acquitrinosa (in francese "marais" significa palade), bonificata nel XIII e divenuta poi terreno agricolo.

Nel 1388 sul lato nord della futura piazza fu fatto costruire l'Hotel de Tournelles dal cancelliere di Francia Pierre D'Orgemont.
Questa grande casa con giardino prendeva il nome dal fatto di essere circondata da un muro con piccole torri.
La residenza ospitò personaggi illustri: Luigi d'Orleans (1404), Carlo VI che l'acquistò, il duca di Bedfort durante l'occupazione inglese (1422), Carlo VII, Luigi XI, Luigi XII che vi morì, la duchessa d'Etampes, Francesco I, Benvenuto Cellini e altri artisti italiani, Diana di Poitiers, Enrico II e Caterina de' Medici.
Enrico II
Il 30 giugno 1559 Enrico II perse la vita in un torneo durante la festa che si tenne nella residenza reale per il matrimonio della figlia Elisabetta con il re di Spagna Filippo II.
Fu Gabriel de Montgomery, capitano della guardia scozzese, in gara contro il re a colpirlo con la propria lancia in un occhio.
Fu proprio la sua vedova Caterina de' Medici a far demolire questo palazzo reale dopo la morte del marito.

Caterina de 'Medici
Il sito fu occupato poi da un mercato di cavalli, il più grande di Parigi, dove si arrivava a trattare la vendita anche di duemila capi alla settimana.

In questo spazio si assisteva spesso a duelli: il 27 aprile 1578 avvenne quello violento tra i mignons (favoriti) di Enrico III e i partigiani dei duchi di Guisa.

Nel 1604 Enrico IV, il re francese che si ricorda per la strage degli Ugonotti, l’Editto di Nantes, e la frase “Parigi val bene una messa”, fece costruire alcuni edifici per istallarvi una fabbrica di tessuti di seta e le abitazioni per i suoi operai.

Enrico IV
Ma ben presto il re cambiò idea e decise di costruirvi una piazza, ma non vide la realizzazione del suo progetto: morì infatti accoltellato il 14 maggio 1610 in un attentato, per mano del fanatico cattolico François Ravaillac.

Assassinio di Enrico IV (Charles-Gustave Housez)
iscrizione in Rue de la Ferronerrie che ricorda l'assassinio di Enrico II
La piazza, chiamata allora Place Royal, venne invece innaugurata nel 1612 in occasione del doppio matrimonio di Luigi XIII con Anna d'Austria e di Elisabetta di Francia (sorella del re) con il futuro re di Spagna Filippo IV.

 Luigi XIII
Le nozze vennero festeggiate con uno spettacolo che durò tre giorni, con un carosello equestre al quale parteciparono 1300 cavalieri e 230 musicisti, e gran finale di fuochi d'artificio.
Il progetto della piazza, primo esempio di sviluppo urbano pianificato di Parigi, fu affidato a Baptiste du Cerceau e a Louis Métezeau.

Place des Vosges (vista dalla Maison Victor Hugo)
La piazza, simbolo dell'Assolutismo razionale di Enrico IV, è stata d'ispirazione all'architettura di tutta Europa.

Place des Vosges
La piazza occupa una superficie pari a 13.000 mq.
Ha una forma quadrata, con lati lunghi 140 m.
Ogni lato della piazza è occupato da 9 caseggiati uguali (un editto reale vietava l'apporto di modifiche all'aspetto esteriore degli edifici), caratterizzati ognuno da 4 finestre e composti da tre piani e un solaio.

caseggiati di Place des Vosges
caseggiati di Place des Vosges
Ogni caseggiato è decorato da fasce vericali: cornici di conci di pietra calcarea bianca alternate a fasce di mattoncini (a volte sono mattoncini disegnati).
I tetti, molto inclinati, sono di ardesia blu; in essi si aprono abbaini e sono sormontati da alti camini.

tetti molto inclinati dei caseggiati con abbaini e alti camini
Le facciate dei caseggiati hanno la stessa altezza e larghezza, mentre l'altezza del tetto è metà di quella delle facciate.

Nel XVII secolo la piazza divenne una delle zone residenziali più alla moda di Parigi.
Questi caseggiati furono abitati dall'alta borghesia dell'epoca e dagli alti funzionari della Monarchia.

Lungo il piano terra dei caseggiati corrono porticati con arcate a tutto sesto.
Sono questi i primi passaggi coperti costruiti a Parigi.

porticato di Place des Vosges
porticato di Place des Vosges
porticato di Place des Vosges
porticato di Place des Vosges
Sotto queste arcate si trovano oggi soprattutto gallerie d'arte, qualche negozio d'antiquariato e pochi caffè e ristoranti.
galleria d'arte
galleria d'arte
galleria d'arte
galleria d'arte
galleria d'arte
galleria d'arte
un negozio di profumi
un caffè/pasticceria
L'Ambroise (ristorante stellato)
un bistrot/ristorante
Spesso sotto le arcate si esibiscono artisti di strada.
musicisti di strada
musicista di strada

Nella parte centrale del lato meridionale della piazza (al N°1), fu costruito tra il 1605 e il 1608 il Pavillon du Roi, che non venne mai abitato dal re.

lato meridionale della piazza con al centro il Pavillon du Roi
L'edificio fu costruito a spese della corona.
Il suo primo abitante fu il primo valletto di camera e pittore ordinario Charles de Court, che ricevette l'incarico di custode del luogo.
Tra coloro che nei secoli hanno risieduto tra le mura del padiglione ci furono il miniaturista François Dumont e il poeta e romanziere Juste Olivier.
Al di sotto del padiglione vi era l'accesso principale alla piazza: un passaggio ad arcate la collega a Rue de Birague.

Rue de Birague e il Pavillon du Roi
Pavillon du Roi visto da Place de Vosges e passaggio per Rue de Birague
Pavillon de Roi e accesso alla Place des Vosges da Rue de Birague
passaggio sotto il Pavillon du Roi
Sul lato di Rue de Birague la facciata del padiglione porta il monogramma di Enrico IV, mentre l'architrave della finestra è decorata con il suo medaglione.



Sul lato settentrionale della piazza (al N° 28), diametralmente opposto al Pavillon du Roi, fu invece costruito il Pavillon de la Reine.

lato settentrionale della piazza con il Pavillon de la Reine
Tramite un passaggio a tre archi, posto sotto questo padiglione, si può accedere a Rue de Béarn.
Il medaglione che raffigura il sole, posto sull'arco centrale, ricorda la famiglia de' Medici.
Anna d'Austria soggiornò nell'ala del padiglione che separa Place des Vosges da un hotel a 4 stelle che oggi occupa l'edificio.


ingresso al Pavillon de la Reine
hotel ricavato nel Pavillon de la Reine
Oggi i padiglioni reali, riconoscibili anche per l'altezza che sovrasta quella degli altri caseggiati e per la loro sporgenza verso il centro della piazza, non sono aperti al pubblico.


Il centro della piazza è occupato da un giardino recintato da un'inferiata.

recinzione del giardino
giardino al centro della piazza
giardino al centro della piazza
Già nel 1687 un cancello in ferro con quattro aperture vi era stato posto per circondare questo spazio verde.

cancellata che circonda il giardino della piazza
 Gli alberi di tiglio furono piantati alla fine del XVIII secolo.
 
la statua al centro di Place des Vosges
monumento equestre di Luigi XIII (Charles Dupaty e Jean-Pierre Cortot)
Al centro del giardino fu posta la statua equestre di Luigi XIII fatta costruire dal Cardinale Richelieu nel 1639.
Un'iscrizione recitava:
"Alla gloriosa e immortale memoria del grandioso e invincibile Luigi il Giusto, XIII di nome, re di Francia e Navarra. Armand, cardinale e duca Richelieu, suo primo ministro di tutte i suoi illustri e generosi progetti, pieno d'onore e benefici per un così buon maestro, lui ha fatto erigere questa statua in testimonianza del suo zelo, della sua obbedienza e della sua fedeltà. 1639".
Questa statua in bronzo fu fusa durante la Rivoluzione francese e rimpiazzata poi da una statua in marmo realizzata da Charles Dupaty e terminata da Jean-Pierre Cortot nel 1825.

monumento equestre di Luigi XIII (Charles Dupaty e Jean-Pierre Cortot)
Decorano il giardino anche quattro fontane uguali, anch'esse realizzate da Jean-Pierre Cortot, poste al centro di aiuole.

una delle fontane della piazza (in inverno)
una delle fontane della piazza (in autunno)

Numerose furono le personalità illustri che abitarono o soggiornarono a Place des Vosges nei 400 anni di storia di questa piazza.

- Al N°1 bis nacque nel 1626 Marie de Rubatin-Chantal, più tardi conosciuta come Madame de Sévigné, nipote di Filippo I de Coulanges e di Marie Béze che nel 1607 fecero costruire questo caseggiato, l'Hotel Coulanges.

Hotel Coulanges
Hotel Coulanges con iscrizione che ricorda la nascita in questa dimora di Madame de Sévigné
La futura scrittrice epistolare, che aveva perduto i genitori, vivrà in questa residenza con il nonno sino all'età di dieci anni.

Madame de Sévigné
In tempi più recenti il palazzo è stato affittato a Paris Singer, erede del business delle macchine da cucire e marito della celebre ballerina Isadora Duncan, che trasformò la sala di ricevimento in una sala da ballo, dove ha delineato le sue coreografie innovative.
Paris Singer e Isadora Duncan

_ Al N° 4 visse il marchese Thomas de Mahy de Favras, accusato del tentativo di assinare Luigi XVI e dell'uccisione di La Fayette.
 
- Al N°6, al secondo piano del corpo centrale dell'Hotel Arnaud o Hotel de Rohan-Guéménée, visse per sedici anni lo scrittore Victor Hugo con la sua famiglia (1832/1848).

Ritratto di Victor Hugo (François-Nicolas Chifflart 1868)
L'appartamento che affittò è stato trasformato nella sua casa/museo: la Maison du Victor Hugo.


Sala cinese della Maison du Victor Hugo
Tra il 1839 e il 1848 visse nell'ala di Place de Vosges anche la cortigiana Marion Delorme, famosa per il suo salotto letterario e i numerosi amanti. Victor Hugo s'ispirò a lei per il suo dramma "Marion Delorme". 

- Al N°7 si trova l'entrata posteriore del barocco Petit Hotel de Sully, che comunica con il Grand 
Hotel de Sully e la Rue Saint-Antoine.

Hotel de Sully
Il palazzo fu eretto tra il 1624 e il 1630 dall'architetto Jean Androuet du Cerceau per Mesme Gallet,  controllore delle finanze sotto Luigi XIII.
Nel 1634 l'edificio venne riscattato da Maximilien de Béthune primo duca di Sully, ministro delle finanze e sovrintendente alle costruzioni di Enrico IV.
Il duca vi abitò per sei anni, fino alla sua morte.
Nel 1660 il nipote Maximilien secondo duca di Sully  fece costruire un'altra ala del palazzo, che rimase della nobile famiglia sino al XVII secolo.
Nel Novecento ha ospitato una fabbrica di cappelli di paglia, un parrucchiere, un mercante di ombrelli, di carbone, di macchine da scrivere e di giocattoli.
Dopo essere stato di diversi proprietari, fu acquistato dallo Stato nel 1944 e restaurato.
Dal 1967 ospita la Centro Nazionale dei Monumenti Storici.
Nel 1725 Voltaire stava cenando con il duca di Sully quando fu invitato a recarsi all'ingresso del palazzo: qui l'attendevano i valletti del Cavaliere di Rohan che lo bacchettarono sulle spalle e sulle braccia.
Era questa la risposta all'offesa recata dal drammaturgo al loro padrone alla Comédie Française.
Fu ospitata nel palazzo anche Madame de Sévigné.
I bassorilievi allegorici che ornano le facciate del cortile raffigurano le Quattro Stagioni e gli Elementi.

cortile dell'Hotel de Sully
bassorilievi allegorici di una facciata del cortile
bassorilievi allegorici di una facciata del cortile
bassorilievi allegorici di una facciata del cortile
bassorilievi allegorici di una facciata del cortile
particolare della decorazione del cortile dell'Hotel de Sully
particolare della decorazione del cortile dell'Hotel de Sully
una sfinge che decora il cortile
Anche le facciate del giardino sono riccamente decorate.
Alla fine di un lato che riquadra il giardino si trovava originariamente un'orangerie.

giardino dell'Hotel de Sully
orangerie dell'Hotel di Sully
rosone presente nel giardino dell'Hotel de Sully
facciata del Grand Hotel de Sully
Orario dell'apertura del giardino e della corte: 9.00/19.00
Costo: GRATIS
 
- Al N°8 della piazza ha abitato lo scrittore e poeta Théophile Gautier tra il 1828 e il 1834.

Théophile Gautier
- Al N°9 Luigi XIII ha risieduto durante la festa d'innaugurazione della piazza.

- Al primo piano del N°11 abitò l'attrice teatrale Elisabeth Rachel Felix, in arte Rachel.

- Su un pilastro davanti al N°11 si trova il graffito più antico di Parigi:
"1764 NICOLAS".
Il graffito fu scritto dallo scrittore e giornalista Nicolas Edme-Retif detto Restif de la Bretonne durante una delle sue passaggiate notturne.
- Al N° 14 si trova la seconda sinagoga più grande di Parigi, dove abita il Grande Rabbino di Francia.
Si può notare che il caseggiato è sormontato da un campanile, mentre l'ingresso principale si trova in Rue des Tournelles.

il caseggiato sormontato da un campanile è una Sinagoga
- Al N° 17 abitò lo scrittore, teologo, predicatore e vescovo di Meaux Jacques-Benigne Bossuet tra il 1678 e il 1682.

Jacques-Benigne Bossuet

- Al N° 21 vi abitò il Cardinale Richelieu tra il 1615 e il 1623.

Cardinale Richelieu (Philippe de Champaigne)
Alcuni sostengono che il cardinale non vi risiedette mai, ma certamente vi alloggiò suo cognato il maresciallo de Brézé.
Nel 1659 l'abitazione venne acquistata dal maresciallo duca di Richelieu, pronipote del cardinale.
In questa residenza vi morì la granduchessa di Toscana Margherita Luisa d'Orleans nel 1721.
Nel 1877 Alphonse Daudet abitò nel cortile.

Alphonse Daudet
Al piano terra e poi anche al secondo piano di questo caseggiato ha anche vissuto per alcuni anni dal 1924 lo scrittore Georges Simenon con sua moglie Tigy.

Georges Simenon
Questa location è stata l'ambientazione anche di "L'Innamorato della Signora Maigret", uno dei suoi romanzi polizzeschi che avevano come protagonista il commissario Maigret: i coniugi Maigret si erano trasferiti a questo indirizzo a causa di lavori nella loro abitazione.
Un altro romanzo di Simenon venne ambientato in un edificio di Place des Vosges: "L'Ombra cinese".
- Al N° 25 vi abitò il consigliere di stato Pierre Gobelin du Quesnoy che tentò d'incendiare il suo palazzo, afflitto dalla delusione amorosa per Mademoiselle de Tonnay-Charente, futura Madame Montespan.

Dopo la Rivoluzione Place Royal venne ribattezzata Place de Fédérés (1792), poi Place du Parc d'Artillerie, Place de la Fabrication des Armes, Place de l'Invisibilité (1793) e infine il 21 settembre 1800 Napoleone Bonaparte volle chiamarla Place des Vosges, in onore del primo dipartimento (i Vosgi),  che pagò le tasse al nuovo Stato Repubblicano.

targa che ricorda l'appellazione della piazza

Durante la Restaurazione (1814) la piazza riacquistò il suo nome originale di Place Royal, abbandonato nuovamente nel 1848.

La piazza oltre ad essere stata un centro mondano della vita parigina del XVII secolo, fu un mercato di cavalli, un campo per manovre militari, e nel 1883 accolse un mercato dei fiori.

CURIOSITA'
Una legge vietava l'accesso ai giardini alle persone malvestite tranne il 25 Agosto, giorno in cui veniva ricordato S.Luigi.
Pierre Corneille scrisse la commedia "La Pace Royal": i giovani protagonisti si incontrano e parlano d'amore liberamente in Place Royal, una piazza all'epoca alla moda.
La piazza viene evocata nel romanzo "La Regina Margot" di Alexandre Dumas padre: Margherita di Valois detta Margot, era figlia di Caterina de' Medici e di Enrico di Navarra.
Nei "Tre Moschettieri" sempre Alexandre Dumas nel suo romanzo farà alloggiare Milady de Winter al N°6 della piazza (nell'abitazione che fu dell'amico Victor Hugo)...ma Dumas ha commesso un errore, un falso storico: durante il regno di Luigi XIII in cui si svolge la storia, non vi era ancora la numerazione della piazza.
Place des Vosge ha una sorella a Charleville-Méziéres, realizzata da Clement, fratello di Louis Métezeau.
Place des Vosges è una delle cinque piazze reali della città, insieme a Place Dauphine (costruita sull'Ile de la Cité nel 1614), Place des Victoires (offerta nel 1686 dal duca de la Feuillade, maresciallo di Francia, in onore delle sue vittorie militari), Place Vendome (voluta da Luigi XIV nel 1699) e Place de la Concorde (già Place Louis XV, costruita nel 1772, la seconda piazza più grande in Francia, con al centro il monumento più antico di Parigi, l'obelisco del XIII secolo a.C. proveniente da Luxor, e luogo in cui furono ghigliottinate, tra le numerose persone, anche Luigi XVI e la regina Maria Antonietta).


CONCLUSIONI 
Ogni volta che siamo a Parigi ci ritagliamo un po' di tempo da trascorrere in una delle piazze, per noi ma anche per molti, più belle della città.
Questa piazza rinascimentale è un angolo di Parigi ricco d'atmosfera e di storia.
Sotto i suoi portici si può passeggiare protetti dall'intemperie o dal sole, ammirando le opere d'arte delle numerose gallerie che qui aprono i loro spazi espositivi, si può riposare su una delle panchine del suo giardino osservando il movimento che ci circonda, si può sorseggiare un caffè seduti nei caffè sotto i portici ascoltando la musica degli artisti di strada, o più semplicemente si può immaginare la vita degli illustri personaggi che durante quattro secoli di storia hanno condotto dietro le finestre degli appartamenti che s'affacciano sulla piazza.